Il torrente

IL GRETO DEL TORRENTE BAGANZA

Si può accedere al greto del fiume da diversi punti della valle e scegliere il proprio percorso: ovunque il fiume offre un paesaggio affascinante e un terreno favorevole alla osservazione della flora e della fauna.

La parte più suggestiva e selvaggia è quella a monte di Calestano. Nel primo tratto, da Calestano a Armorano sono particolarmente evidenti le coste scoscese dei monti e le stratificazioni oblique del flysch. All'altezza di Ravarano si trova un antico mulino. Alla 'chiusa' di Chiastre, il torrente scorre tra le rupi nude dei Salti del Diavolo. Anche se dopo Chiastre il fiume scorre più infossato tra la vegetazione che nasconde la prospettiva dei monti, val la pena proseguire fino a Fugazzolo, per vedere altri due antichi mulini e un bellissimo ponte di pietra a schiena d'asino. Nel greto del fiume, oltre alle piante tipiche, arbusti come salice rosso, olivello spinoso, ginepro e una combinazione di specie xerofile e specie acquatiche. Crescono sulle pietraie artemisie (abrotano, assenzio), serpillo, eringio, erba viperina ; nelle zone umide il pepe d'acqua e il crescione che copre vaste aree di acqua, dove ci sono sorgenti lungo l'alveo o dove rii incontaminati si immettono nel torrente.

Dove mangiare e dormire a Calestano

Ristoranti, Agriturismi e Alberghi

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